Lunedì, 23 Aprile 2018
   
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2017 - Monte Lesima 15 Novembre

Mte. Lesima

Avevo visto il Mte. Lesima il giorno 11 di Novembre, in occasione del bellissimo giro di Brugnello, (foto) con la sua "bianca" copertura (di neve), consapevole di trovarne tanta da fare una bella ciaspolata. Ciaspolata, fra l'altro su di un Monte ch'io NOn avevo mai fatto...non e' che mi piacesse tanto...quel "pallone". Dai, c'e' sempre una prima volta. L'idea era di salire, in auto, dalla Val Borbera proseguire per Capanne di Cosola e partire poco oltre il Pso. del Giova'. Carlo, il mio socio di escursione, ha cambiato itinerario stradale arrivando al Pso. del Giova' tramite la Val Boreca. Acconsentito partiamo, con una bellissima e frizzante giornata verso la SS.45 della Val Trebbia bardati e attrezzati come se andassimo in "alta montagna". A circa tre chilometri da Ottone saliamo a sinistra verso Zerba-Val Boreca. Piu' salgo e piu' la Valle mi piace, forse i colori, forse le numerose frazioni sparse che, poi ho incontrato salendo; l'ho trovata veramente affascinante, la consiglio. La strada, sebbene stretta e piena di curve e ben curata, lascia lo spazio per numerosi scorci panoramici molto interessanti. Arrivo a Zerba e...cambiamo idea. Saliamo a Zerba superiore seguendo le indicazioni Piani di Lesima. Presi da questa curiosita' e un po' delusi ma non scoraggiati per la scarsita' di neve...proseguiamo. Strada Molto stretta che subito "prende quota". Per fortuna che la macchina (!) di Carlo (la chiamo la macchina di 007) si e' arrampicata, soprattutto nella parte a nord-est, verso i Piani di Lesima, su di uno strato di neve anche ghiacciata, svalicando siamo arrivati ai Piani di Lesima, (credo siano questi) con alla nostra sinistra la croce del Monte Lesima.(NON ci sono cartelli segnaletici) Posteggiata l'auto, in corrispondenza di una roulotte, e calzati gli scarponi, e le ciaspole ancora una volta nel bagagliaio, siamo partiti "a naso" salendo in faggeta dapprima su di una larga pista (...) poi per una traccia, toh...ora con alcuni segni di vernice, sbiadita, siamo arrivati al Colle Est del Monte Lesima. Il vento gelido e freddo ci ha accompagnati sino al "pallone bianco" (radar ENAV) del Monte Lesima. Panorama veramente splendido a 360° e i dolci declivi, ad ovest, e le rocce stratificate della parete Nord-Est. Scesi in fretta per il freddo vento di tramontana per la cresta opposta che divide, a sinistra la Valle Staffora, a destra la Val Trebbia, quindi fra le provincie di Genova, Piacenza, Pavia e Alessandria, ci siamo "buttati" giu' per bosco, dopo aver percorso circa i due chilometri di quella cresta consapevoli di trovare la strada asfaltata che ci avrebbe portati alla vettura. Abbiamo deciso di fare questa "genialata" per evitare tutto il giro ad anello (interessante) che parte da Corbesassi (credo). La "genialata" non e' stata delle piu' azzeccate, si perche' poco dopo la discesa (una discesa sui 50° su erba lunga) mi si e' staccata la suola del mio scarpone e...(di solito porto con me una fascetta da elettricista, questa volta...) con fatica siamo, sono, arrivato all' auto. Giro di 4 ore, comunque interessante, da svilupparsi meglio con l'anello del Monte Lesima.

Come sempre...le foto. e per questa volta anche un video  Panorama dal Monte Lesima

Il socio Bruno M. Grazie

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