Mercoledì, 12 Dicembre 2018
   
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2018 - Mte. Berlino-Mte. Grosso o Mongrosso

30-06-2018 Colla di Casotto-Mte. Berlino-Mte.Grosso o Mongrosso Colla Bassa-Rif. o Cap. Manolino e ritorno

Avevo sempre sentito parlare dei Mti. Berlino e Grosso, nelle Alpi Liguri-Piemontesi, ma non avevo avuto la possibilita' di "toccarli" .
Il Mte. Grosso, in realta', l'avevo gia' visto dalla vetta del Mte. Antoroto.
Quindi, con l'amico Carlo sono partito per la Val Tanaro-Garessio-Val Casotto sino alla Colla di Casotto. Lasciate le auto nell'ampio posteggio, dopo la vestizione e le due chiacchere con un giovane pastore, ho iniziato a percorrere l'evidente sterrato ad Ovest del Cle. senza traccia di segnaletica relativa alla gita...quello ad Est porta al Mte. Mindino. Proseguo sino ad un bivio, prendo lo sterrato di sinistra verso il Gias del Roccassone "intuendo" che questa strada mi avrebbe portato "in alto" , essendo quella di servizio ai numerosi impianti sciistici del comprensorio Garessio 2000. Quella di destra prosegue per il Rif. o Cap. Sociale Manolino. (Questo sarebbe stato il nostro ritorno a conclusione del giro) Arrivo e supero quel Gias e proseguo verso il Mte. Berlino, un buon punto di osservazione sulla Val Casotto e la Val d'Inferno. Risalgo per scorciatoie ed evito i tornanti della strada sterrata, lascio alla mia destra la Colla di Perabruna ed inizio il sentiero segnato verso una vetta di cui non conosco il nome e arrivo al Mte. Grosso o Mongrosso.
Il panorama e' immenso, ancora vivi sono i colori dei rododendri, dei botton d'oro ed altri fiori...un autentico giardino in quota. Dalla vetta nascono molte idee sul cosa fare e dove andare. Tornare indietro...no, la giornata e' ancora bella, fresca, la "gamba" e' buona, quindi...giu' per la ripida parete Nord-Ovest del Mte. Grosso sino alla Cla. Bassa, li decideremo se proseguire nella Val d'Inferno (a me e al gruppo conosciuta) oppure scendere al Rif. o Cap. Sociale Manolino, all'Alpe di Perabruna. Carlo ha deciso per quest'ultima direzione. Anch'io sono contento di fare un nuovo giro. La discesa al Manolino non e' delle piu' belle, gli arbusti e l'erba alta rendono il sentiero in stato di abbandono, qualche traccia scolorita bianco-rossa la intravvedo sulle rocce, quelle piu' in alto. Ora cammino in mezzo ad un "mare" di fiori e arrivo, dopo tanto, sulla strada sterrata...oramai in erba, che scende a tornanti, e chiamata "la scaletta" dalla Bassa di Perabruna. Questo sarebbe stato il sentiero per il ritorno alla Colla di Casotto concludendo un bel giro ad anello. (Non era il caso di salire alla Bassa di Perabruna ma, iniziati i primi tornati della "scaletta", AVREI trovato il sentiero a sx. che mi avrebbe portato alle auto) Ho proseguito verso il vecchio Rif. o Cap. Sociale Manolino per il tempo di un panino.
Sebbene la cartellonistica evidenziasse il percorso su descritto, ho fatto di mia testa...convinto, non so perche', di trovare lo sterrato che... . Convinto su questa mia fissa, sono sceso verso Pian Marla' percorrendo, sotto un caldo sole la lunga e noiosa sterrata forestale, sino a Borgo Valcasotto...parecchi chilometri distanti dalle auto.(Lo sterrato e' l'attuale sentiero che parte da Borgo Valcasotto e sale al Rif. Manolino)
L'unico mezzo per ritornare alla Colla e' stato l'autostop...”centrato” al primo colpo.
Una bella emozione.
Gita molto lunga, circa 7 ore di cammino con qualche sosta tecnica.
Credo sia anche un gran bel giro da fare con la neve...lo faro'.
Come sempre le foto.

Il socio Bruno M.

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