Mercoledì, 12 Dicembre 2018
   
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2018 - Sentiero della Resistenza Montoggio-Teitin Mte. Bano-Carpi-Montoggio-

01-09-2018 Sentiero della Resistenza Montoggio-Teitin Mte. Bano-Carpi-Montoggio

In una bella mattina di primo settembre con l'amico Francesco sono partito dal posteggio della Pza. Burlando sopra Pza. Balilla di Montoggio per affrontare Il sentiero della Resistenza dedicato alla Brigata volante Severino, operativa fra le Valli Noci e Scrivia.
Questo e' segnato da tre palle gialle su sfondo bianco e termina a case Teitin, Il suo fondo e' spesso sconnesso e scivoloso. Certamente sino agli anni 50-60 era una vera e ben curata mulattiera che, oltre essere una via di comunicazione fra le valli, era un percorso obbligato per le famiglie che abitavano nelle case ora abbandonate.
E' inutile dire che gran parte del cattivo stato delle mulattiere e dei vecchi sentieri sono dovute all'abbandono totale delle campagne e dei boschi da parte dei loro vecchi abitanti. Le forti e abbondanti piogge, su questo anello, verificatesi con l'alluvione del 2014, hanno peggiorato ancor di piu' il sentiero.
Passo dal bosco di nocciole a quello di castagno, alcuni secolari, supero i resti di un secchereccio prima dei successivi ruderi di case in localita' ou Ciapa'. Fra la folta vegetazione vedo fasce e pianori ed una cisterna ed un trogolo, segni di un tempo. Fra alcuni saliscendi arrivo ad un bivio, dovevo prendere il sentiero a destra (foto 12)...stavo parlando...l'ho saltato. Ho proseguito per 500-600 metri su di un largo sentiero Non segnato...quindi, non vedendo piu' di segnaletica sono ritornato a quel bivio. In breve sono arrivato alla sella che mi ha portato a Casa Teitin dove finisce il sentiero della Resistenza. La gita e' breve quindi...scattate alcune foto da questo "balcone" proseguo verso il Mte. Bano, vetta che non avevo mai salito.
Dalle tre palle gialle si passa al quadrato giallo pieno, incontro su di un albero anche la segnaletica in legno bianco-rossa, un percorso cicloescursionistico di ben 54 km dedicato all'amico scomparso Giorgio Governa. Dopo un tratto panoramico ed in piano, arrivo ad un poggio dove c'e' una teleferica, questa volta, piu' attento, scorgo a malapena i segni fra l'erba, per fortuna abbattuta, che portano a destra e non seguono l'evidente sentiero che prosegue in piano. (...) Da questo punto risalgo malamente la parte sud-ovest del Mte. Bano, senza una vera traccia di sentiero. I paletti e delle tacche gialle fra le poche pietre affioranti mi portano sotto ad una lapide, certamente di una persona li, forse, deceduta nel 1927. Per fortuna arrivo in vetta commentando col mio amico il perche' di questo tracciato.
Dopo una bevuta ed un bel panino scendo la ripida dorsale sud-ovest, seguendo come segnavia un triangolo giallo vuoto, arrivo ad una intersezione di sentieri: io prendo quello a destra che mi porta fra frane, ed un sentiero molto sconnesso (un tempo era una mulattiera) a Carpi poi, su strada asfaltata, (circa 1 km) al posteggio.
Gita effettuata in ore 4ca.

Come sempre le foto.

Il socio Bruno M.

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