Sabato, 19 Gennaio 2019
   
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2018 - Val Boreca - Sentiero del Postino

20-10-2018 Val Boreca: SENTIERO DEL POSTINO

Ci sarebbe molto da scrivere su questa Valle, su questi paesini alla vista quasi irraggiungibili, posizionati e circondati con grazia dalle cime dei Monti Lesima, Cavalmurone, Carmo, Chiappo e Alfeo.
Per fortuna non sono abbandonati anzi, ben conservati e tutt'ora alcuni abitati anche nel periodo invernale. Nel periodo estivo, invece, sono abitati, non solo di villeggianti, ma dai figli e nipoti di quelli che un tempo vivevano in queste terre, lavorandole sopportando molti sacrifici.
Gran parte dello spopolamento dei suoi abitanti avvenne, come per tanti e tanti altri paesi, negli anni sessanta con l'arrivo della strada carrozzabile; migravano in cerca, forse, di una vita migliore e di un lavoro diverso. Ancora oggi per alcuni di questi paesi la strada non e' ancora asfaltata.
Conoscevo da molto tempo la Val Boreca, percorsa col mio mezzo a due ruote, una striscia di asfalto che dalla Val Trebbia piega a sinistra dopo il lungo rettilineo di Ottone e sale, sale al Pso. del Giova' e Capanne di Cosola...”crocevia delle quattro provincie”. Centro della Valle Zerba ma, molti sono i paesini che fanno da corolla a questa stupenda Valle. Ero a conoscenza, ed era da molto tempo che volevo fare questo sentiero, ora meta di tanti escursionisti, ma un tempo un lungo percorso di lavoro del postino...un uomo alto quasi due metri che consegnava giornalmente a quegli abitanti la posta percorrendo, con qualunque intemperia, tanti e tanti chilometri, attraversando numerosi corsi d'acqua e coste. Di sicuro i sentieri erano transitabili, quindi tenuti in ordine perche', oltre ad essere vie di accesso alle fasce, ai boschi, erano vie di comunicazione non solo fra i paesi ma fra le Valli. Parlando con alcuni abitanti, ho avuto modo di conoscere curiosita' e storie di questi paesini:
- Bogli, per esempio contava, sino al primo dopoguerra, oltre 600 abitanti ed era Comune a se, aveva una prigione (resti) e la casa dell'Ufficiale Postale,
- e' nota anche per la nascita del bisnonno del compositore Arturo Toscanini. (Casa ancora in buono stato)
- a Suzzi vi e' ancora la casa dove la notte del 24 Dicembre del 1944 ospito' il “Comandante” Partigiano Aldo Gastaldi.
Le curiosita', infine, riguardano i nomi: questi, pare siano stati dati dal Condottiero Annibale in onore dei suoi generali dopo la ritira dalla battaglia sul Fiume Trebbia.
La gita da me fortemente sentita, e' stata “pianificata” da Carlo, mio compagno di gita. Abbiamo lasciato l'auto a Belnome e percorso in discesa i tre chilometri sino al ponte sul Torrente Boreca, punto di partenza verso Artana. NOTE: escursione lunga oltre 17 chilometri, con un dislivello totale di oltre 2200 mt. (salita-discesa) alcuni chilometri di questo sentiero sono in piano ed in buono stato, meno quello che dal ponte sul Torrente Boreca sale ad Artana. Buona e' la segnaletica molti gli scorci panoramici e l'approvvigionamento idrico e' ben presente in tutti i Paesi con belle fontane ricche d'acqua.
Il sentiero va affrontato con un discreto allenamento e con lunghe e belle giornate di sole, quindi di luce. Qualche problema puo' essere dato nell'attraversamento di alcuni corsi d'acqua in caso di piogge abbondanti.
Il corredo fotografico e' dell'amico Carlo.

Il socio Bruno M.

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