Martedì, 19 Marzo 2019
   
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2018 - Anello del Mte. Zatta

09-12-02018 Anello del Mte. Zatta

       Per definire una gita, un monte, un panorama, spesso mi lascio trasportare nell'uso degli aggettivi, anche per questa gita usero' un aggettivo: bellissima, anzi di piu'.
Sara' la fortuna di aver trovato la “giornata giusta”...i colori della faggeta, dell'erba, il panorama e perche' no gli amici. Premetto che per me e due della compagnia...Carlo e Maurizio era la prima volta che salivo su questo monte, mentre Francesco gia' lo conosceva.
Lasciata l'auto all'inizio dello sterrato,  sterrato che si stacca a destra della S.P. per Varese Ligure, (dal Pso. del Bocco a destra)  ho iniziato a percorrerlo per circa 1 km sino “all'area cartellonistica”. Qui ho proseguito su sentiero segnato A10 e al successivo bivio ho svoltato a destra verso Faggio 40 sino a raggiungere la dorsale di ponente con vista e panorama mozzafiato poi, con una breve salita sono arrivato sulla vetta di Ponente del Mte. Zatta. Qui dopo un bel te caldo e le solite foto con vista che spazia dalle Alpi Apuane  alle isole Capraia, Gorgona, Elba e sulle Alpi Liguri proseguo, sulla cresta fra il dirupato versante sud-est e la grande faggeta, sino alla vetta di Levante, quella piu' elevata. Sceso sulla sella fra il Monte Pinello e a sinistra la discesa verso l'itinerario del ritorno, ci siamo messi sotto-vento e al sole tiepido dei +12° abbiamo “pranzato”e...senza premura, dopo la breve salita sul Monte Prato Pinello, ho iniziato “l'anello” di ritorno passando ai +2° del versante Nord. Giunto sullo sterrato mi assale la curiosita'  di vedere l'ex colonia Antonio Devoto, quindi risalgo lo sterrato sino a che scorgo in lontananza, quasi in uno spettrale miraggio, un'enorme costruzione fra i faggi dove spicca ancora il colore, oramai spento, delle sue imposte.
Famosa per essere  la “colonia delle 365 finestre”, una per ogni giorno dell'anno, questa e' stata fatta costruire dal filantropo Lavagnese A. Devoto a servizio dei bambini bisognosi negli anni trenta ed e' stata in funzione sino agli anni 70 anche come centro per anziani poi, come centro per recupero tossicodipendenti.  L'imponente struttura, sebbene le sue facciate non danno il segno del tempo, e' in totale abbandono ed in balia di vandali e predatori che non solo fanno scempio di oggetti ma portano via anche i marmi dei gradini delle scale. Poco distante, a sinistra, vi e' ancora la casa del custode, anche questa in totale abbandono.
Escursione percorsa in ore 4 ca, in totale tranquillita'.
Come sempre le foto corredano l'escursione.

Il socio Bruno M.

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