Venerdì, 19 Aprile 2019
   
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2019 - Mti. Armetta e Dubasso

29-01-2019 Mti. Armetta e Dubasso

E' caduta la neve (da qualche parte), e' l'ora per la prima ciaspolata quindi, a colpo sicuro e con la conferma telefonica (della nevicata) parto, con gli amici Carlo e Roberto “armati” di ciaspole, ghette e scarponi, per il grande evento alla volta dei Monti Armetta e Dubasso in Val Pennavaire o Pennavaira (vette gia' al gruppo conosciute). Un forte dubbio ci coglieva, all'inizio valle, vedendo in lontananza le cime delle vette prive di neve; arrivati al Borgo di Alto avevamo la certezza che non so dove avremmo visto o calpestato quel manto tanto desiderato...pazienza. Dopo qualche foto alle Chiese di quel Bgo. ed un caffè, riprendiamo l'auto verso il Santuario della Madonna del Lago dove ha inizio, in basso a sinistra del laghetto il sentiero, che porta dapprima al Mte. Dubasso, poi al Mte. Armetta, segnato da un triangolo rosso pieno. Partiamo con calma, ad una temperatura di -1° e un fresco”venticello”, seguendo dapprima la strada asfaltata e poi lo sterrato che ci porterà al Colle di San Bartolemeo di Ormea, passando da case Fontana dove combattè per la liberta' trovando poi la morte il Dottor Felice Cascione, un filantropo e partigiano autore di “fischia il vento”. Dal Colle, “centro nevralgico” di numerose escursioni un tempo una della tante “vie del sale”, dove sono ancora visibili i resti di una antica chiesetta, risaliamo il pendio leggermente innevato (!) seguendo la segnaletica della A.V.M.L., passando ai margini della pineta e di qualche larice, raggiungiamo dapprima la Piana Ca' del Cian, con le sue antiche case, poi su sino alla panoramica vetta del Mte. Armetta. Poche foto e giu' verso un posto piu' riparato dal forte vento e dai -3° di temperatura. Tempo che sta via via cambiando, forse e' in arrivo una perturbazione con neve...chissà'. Una breve sosta per un panino ed una calda bevanda e giu' al Colle di San Bartolomeo...poi su verso il Mte. Dubasso. Il sentiero di discesa, segnato da un triangolo rosso (quello di inizio gita) era abbastanza difficoltoso, vista la presenza di neve ghiacciata così, giunti all'altezza di una evidente “balconata” e all'altezza, sulla nostra destra, di una buona traccia di sentiero, abbiamo proseguito passando sotto la strapiombante parete, sino a svalicare in poco tempo sul versante Ovest accorciando, credo, di molto l'arrivo all'auto. Per traccia abbiamo raggiunto una strada sterrata che percorsa per verso Nord, per circa 7-800 mt. Siamo arrivati in vista dello sterrato...quello di inizio gita. Da case Fontana seguiamo il sentiero...segnato col triangolo rossi...ed in poco tempo siamo arrivati alla macchina felici e contenti anche senza ciaspolare.
La gita ci ha impegnati per ore 6,15 in tutta tranquillità.

Come sempre le foto...il socio Bruno M.

NOTE: Il traverso di cui ho descritto, puo' risultare pericoloso se percorso con neve ghiacciata senza adeguata attrezzatura.

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