21-08-2020 Colle di Stau da Prati del Vallone

Causa una leggera indisposizione, decido di andare al più comodo Colle di Stau, lasciando a Bruno e Franco, dovo averli assicurati e tranquillizzati che tutto andava bene, la conquista della dura “testa dell’Ubac”. Dopo una mezzoretta di strada le nostre strade si dividono, loro prendono per il sentiero che sale in direzione Passo della Lausa, io invece continuo a destra, nella sterrata (GTA) che si innalza sui prati del Vallone. Incontro in successione, distanti un paio di km una dall’altra, due bellissime baite. Dopo aver percorso un tratto più ripido, con un traverso verso sinistra, entro in un pianoro. Il percorso prosegue poi in leggera salita, su erba e pietra, in alto verso destra, in direzione di una evidente piramide di roccia alla cui base si trova, adagiata, una vecchia Casermetta militare. Proseguendo verso il centro del Vallone di Stau si notano ormai vicine le postazioni militari che stanno a ridosso del Colle. Ancora qualche piccolo tornante da affrontare su terreno erboso ed eccomi arrivato. Panorama bellissimo verso il vallone di Ferrere ). Sul fondo spicca l’Oronaye (3100 m), a sud est il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m), “conquistato” la settimana prima. Avendo ancora un po’ di fiato, decido di andare sopra le Casermette, dove si erge una piccola cima, per consumare un breve pasto. NOTE: piacevole escursione con panorami notevoli. Dati del mio GPS: Lunghezza 12 km. Dislivello 800 mt. Circa. Tempo impiegato, compreso soste h. 5,20 (da considerare che non ero in perfette condizioni fisiche).

Foto a seguito.

Il socio Domenico S.

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