08-08-2020 Rocca Barbis

Non so quante sono le persone che salgono questa vetta, teatro di grandi panorami, quotata ma non nominata su alcune carte. Con l'amico Eugenio parto, dal Lago della Rovina, puntando verso il tracciato più breve e diretto. Salendolo, provo piacere nel vedere il lavoro di miglioria fatto su questo percorso che, in meno di un'ora ci porta al bivio per il Rifugio Genova. Proseguiamo, su asfalto, verso la diga del Chiotas e all'inizio della salita al Vallone del Chiapous. Su ottimo sentiero, probabilmente risistemato, saliamo i piacevoli tornanti superando, quasi in vista del Colle, il bivio a sinistra per il Pso. del Porco. Arriviamo al Colle del Chiapous, il caldo si fa sentire... rifiatiamo un attimo, beviamo. Seguiamo il sentiero, quello a destra (l'altro porta al Rifugio Morelli nel Vne. del Lourousa), sino a perdersi nella pietraia dove gli immancabili “ometti” segnano il percorso sino ad una grossa roccia poi, su di una larga cengia erbosa, e su sfasciumi, porta alla vetta. Eugenio, che mi precede, passa sulla sinistra e su pietraia e massi stabili punta direttamente al Colle Ovest della Cima del Chiapous che raggiungiamo, con passi di arrampicata, attraverso il pendio faticoso e ripido (immaginavo già le sue intenzioni). La vetta e' davanti a noi, notiamo le sagome di due escursionisti che hanno scelto prudentemente la via normale. Con bei passaggi su su roccia, fra cenge e placche li raggiungiamo godendoci il maestoso panorama che offre questa vetta, probabilmente poco conosciuta. Scendiamo per sfasciumi verso il Laghetto e da questo, arriviamo al Colle. Io, non contento, scendo verso il Vne. del Lourousa; volevo fotografarlo dall'alto con il colorato Rif. Morelli. Discesa ancora lunga sotto il sole e con temperatura “estiva”. Per fortuna, all'arrivo, le acque del Lago ci hanno “rinfrescato”. Bellissima e lunga escursione valutata EE. F seguendo il percorso di cresta..

Come sempre le foto raccontano la salita.

Il socio Bruno M.

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