28-11-2021 Monte Argentea da Campo per la diretta giro ad anello

E' domenica e non amo le gite domenicali; preferisco quelle infrasettimanali. La bella giornata, prevista da tutti i vari previsori meteo, dubbiosa per me per il forte temporale notturno, mi ha convinto di fare questo bel giro ad anello sul nostro Appennino alle spalle fra Arenzano e Cogoleto, a pochi chilometri dalle nostre residenze. Salita la stretta stradina di Via Val Lerone, posteggiamo le auto dopo le ultime abitazioni di Campo. I miei compagni sono: Andrea, Claudio, Francesco e Stefano. Entriamo subito nella macchia mediterranea a destra per la diretta al Monte Argentea (una stella bianca come segnaletica), lasciando quello sterrato che sara' il nostro ritorno a conclusione del giro ad anello. La salita e' ripida, all'inizio anche faticosa il sentiero, ancora in buone condizioni (anche se la vegetazione comincia …), e' ben segnato; noi seguiamo sempre la stella bianca, tralasciando alcuni bivi incontrati e altre segnaletiche. Passiamo la piccola Sella della Gua all'omu, poi l'intaglio da Gua de botte sino a l'erbosa Sella de Cian lavaggiu vivu. Qui il vento di tramontana si fa sentire; non solo il vento... ma anche il freddo. Un breve traverso con neve a Nord e per traccia, su erba alta, saliamo, sino all'ampia Sella erbosa di Collettassa. Lasciamo a sinistra il sentiero che ci portera', poi, al Riparo Padre Rino, e seguiamo sempre il sentiero verso Costa Argentea (sentiero alla nostra destra per il Riparo Fasciun e Passo della Gava). Ci attende l'ultima rampa, molto ripida, con fastidioso accumulo di neve sul sentiero ma simpatico il vedere, su questo, le orme di una volpe. Il tempo di qualche foto ed una vista panoramica, come sempre, in tutti i suoi gradi e via da questo forte vento verso Collettessa. Qui seguiamo, su mulattiera a destra, la lunga diagonale ancora innevata con i suoi muri a secco ancora intatti, che ci porta a quel Riparo dove ci fermiamo a lungo al tiepido sole.
Riprendiamo la discesa, ancora su neve, seguendo una “scorciatoia”, subito alla sinistra del Riparo, che ci porta sul sentiero, ora in brutte condizioni causa le forti piogge, segnato col triangolo rosso pieno. La discesa e' molto brutta, anche pericolosa, e resa ancor piu' brutta dalla neve. Superato l'ultimo Rio, risaliamo leggermente sino ad una radura dove a sinistra troviamo Casa Segage. Un tempo, la radura era ben curata e sfalciata; i molti accumuli di pietre che si vedono, denotano il duro lavoro dei contadini nell'accumulare, appunto, le pietre per “ripulire”, il terreno ricavando nuovi spazi per la fienagione. Dopo una lunga sosta, ripartiamo seguendo l'ultimo tratto di sentiero ammirando, alla nostra sinistra, i numerosi muri a secco di contenimento al “fiume di pietre”. Percorriamo l'ultimo tratto, ora su sterrato, sino alle macchine a conclusione di questo anello valuto E/EE (Escursionistico/Escursionisti Esperti) conclusosi in ore 06,40 con due lunghe soste.

PER RAGGIUNGERE CAMPI: usciti dal casello di Arenzano, si sale a destra per la SS1 (via Pian Masino), si lascia a destra il bivio per l'Ospedale per prendere il successivo, a destra. Superato il doppio tornante si prosegue lasciando a destra la Via Pian Masino sino ad imboccare la stretta via Val Lerone (ad inizio della via si trova il segnale di strada senza sbocco) e raggiungere senza deviazioni all'esiguo parcheggio.

Foto a seguito.
Il socio Bruno M.


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