29-01-2022  Monte Galero o Gale’ dal Colle di San Bernardo (di Garessio) giro ad anello dal Bocchino delle Meraviglie
 
Era da molti anni, come per altre vette, che volevo salire su questa erbosa e bifida vetta in linea da E. a O. e quotate rispettivamente mt. 1708 e 1704 (come dalla Guida dei Monti d'Italia ALPI LIGURI di Euro Montagna e Lorenzo Montaldo). Da Albenga risalgo la lunga S.P. n° 582 della Valle Neva sino al largo Valico prativo del Colle di San Bernardo. Siamo solo in due: io e Francesco. Proseguiamo a sinistra per circa un chilometro sino a lasciare l'auto su di un erboso spazio a sinistra. Iniziamo il lungo e noioso sterrato che ci porta, dapprima al Bocchino delle Meraviglie (questo sara' l'arrivo dell'anello) poi, a sinistra e dopo una curva, sulla mulattiera (finalmente) e nella faggeta. Fra rocce e fogliame, alte anche 40 centimetri, arriviamo su di una costa molto panoramica dove ci fermiamo. Ripartiamo ed in breve arriviamo al Passo delle Caranche qui, proseguiamo diritti e per facili roccette saliamo sul Pizzo Castellino. Qualche foto e giu' verso il Passo dove iniziamo la salita verso la dorsale, battuta dal vento, e verso la panoramica vetta S.E. del Monte Galero. Il vento freddo di tramontana ci obbliga a proseguire verso la vetta N.O. che raggiungiamo dopo una breve salita e dopo essere passati da un Colle. Scendiamo la dorsale e fra bellissime conformazioni rocciose, arriviamo al colletto dove ci fermiamo a mangiare al sole e al riparo dal vento. Lasciamo il sentiero per il Colle di San Bartolomeo e svoltiamo a destra; perdiamo quota e fra alcuni saliscendi, quasi sempre con gli scarponi “coperti” da fogliame, sempre alte e pericolose, arriviamo su di uno sterrato che lasciamo alla nostra destra. Proseguiamo diritti, e seguendo le due “pennellate” bianco-rosso “sbiadite”, arriviamo al Truc Pian del Poco. Svoltiamo a destra seguendo lo sterrato per poi abbandonarlo nei pressi di una grossa frana. Qui scendiamo e sempre seguendo quelle “pennellate”, seguiamo il sentiero che poi s'impenna e per tornantini, arriviamo alla Fontana Meravigliosa. Beviamo; riprendiamo fiato. Siamo nuovamente su di un altro sterrato; con questo arriviamo, in breve, al Bocchino delle Meraviglie dove si conclude l'anello. Con un lungo avvicinamento alla macchina, si conclude la giornata dopo ore 06,00 di cammino... con soste, in tempo perche' alle nostre spalle era gia' calata una pericolosa nebbia. 
 
Foto a seguito. 
Il socio Bruno M.
 
NOTE: lunga escursione ad anello, dal Bocchino delle Meraviglie. Ottima la segnaletica AV, A01, A25 e la Via Alpina. Anche se non ci sono vere e proprie difficolta', ritengo una escursione valutata E/EE (Escursionistica/Escursionisti Esperti).
 
NOTE FOTO: foto 3: verso il Bocchino delle Meraviglie. Foto 19: Pizzo d'Ormea e Mongioie sullo sfondo. Il Monte Antoroto e Monte Grosso o Mongrosso sulla destra. Foto 37: a destra per pista forestale verso il vicino Bocchino delle Meraviglie.
 
Le foto 16, 24 e 26 sono di Francesco G.
 


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