versolavettaLe informazioni riportate con foto e descrizioni dei percorsi sono proposte, oltre che per passione e l'amore verso la natura, al solo fine illustrativo. Questo non responsabi- lizzano ne il firmatario ne la Societa' di Mutuo Soccorso Polizia Municipale Genova in caso di incidente per coloro che desiderano effettuare alcuni di questi itinerari. E' bene mettere sempre in atto comportamenti tali da affrontare in sicurezza ogni escursione: dal tempo (previsioni meteo), dall'abbigliamento in generale, dalla propria condizione fisica e, non ultimo, l'allenamento. Tralascio la parte alimentare (molto importante) cioè, il cosa mangiare prima, durante e dopo l'escursione. Fondamentale è l'idratazione. Sono certo che l'esperienza e la vicinanza di persone esperte Vi saranno di aiuto, consigliandoVi. L'unico suggerimento che posso dare, è quello di non arrivare mai ad avere ne sete ne fame. In caso di inesattez-ze riscontrate siete pregaTi di segnalarle, queste verranno corrette. Grazie. Bruno

M. SCALA DELLE DIFFICOLTA'
Ritengo che lo stabilire i gradi delle difficoltà di itinerari che alternano tratti escursionistici a quelli alpinistici, non sia facile. Chi va in montagna percepisce le varie difficoltà che si incontrano in base alla propria esperienza, al proprio livello di allenamento e al proprio stato spico-fisico. Il Club Alpino Italiano, a livello nazionale, adotta, per distinguere i va- ri gradi di difficolta': dall'escursionismo, dall'alpinistismo e da altre forme di itinerari. Come e' mia consuetudine alla fine di ogni gita, oltre ad un breve commento, aggiungo il tempo totale impiegato con soste, oltre ad una mia valutazione sulle difficoltà incontrate durante quella salita. Oltre a consultare, naturalmente, le carte dei posti, quasi mai inserisco i vari di- slivelli (ascesa o discesa), tracciati GPS, mappe satellitari ed altro, perchè non ho dimestichezza per le tecnologie moderne.

TERMINI DESTRA E SINISTRA - ORARI
Questi si riferiscono alla posizione della persona che sale, quindi per il senso di marcia, mentre per il corsi d'acqua e valli, vale il senso orografico e idrografico. Per i soli percorsi escursionistici, si indicano in mt. 300-400 disliv./ora in salita e mt. 600-700 in discesa e km 5 di cammino in piano, questo per persone discretamente allenate.

RIFLESSIONI
Tu, escursionista, che cammini sui sentieri o sulle antiche mulattiere, fermati un attimo; chinati verso quel sasso caduto da quel muro e riponilo in quello o in un altro spazio vuoto. Con questo piccolo ma lodevole gesto colmi quel vuoto e assicuri la robustezza di quel muro, di quei muri a secco costruiti, pietra su pietra, dal laborioso lavoro fatto dai nostri lontani predecessori. Togli pure qualche ramo secco che spesso trovi su quel sentiero o su quella mulattiera dopo un gelicidio o un forte vento; magari li calpesti o peggio ancora... (ti inciampi). Non perdi tempo nel fare questo, fai solo un gesto di altruismo che aiuta a mantenere in sicurezza e puliti i luoghi dove Tu passi e altri ancora passeranno.
RICORDA CHE... L A TUA ORMA SI PERDE, MA IL SENTIERO RIMANE.
Grazie. Bruno M.