30-09-2020 Cima delle Lose per sentiero in parte “inventato”

Da Bersezio, in Valle Stura di Demonte salgo, con Eugenio e Domenico, verso il bellissimo Borgo Alpino di Ferriere, seguendo la tortuosa lingua in asfalto che porta a Ferriere, dove non scendiamo. Seguiamo a destra lo stacco sterrato sino a lasciare l'auto in una piccola area di sosta. Ci incamminiamo lungo il dolce sterrato che porta alla Bassa di Colombart. Lasciamo il Gias omonimo sulla sinistra e per una “diagonale inventata”, e priva di sentiero, arriviamo sulla dorsale proveniente da quella Bassa. Siamo ora su sentiero e proseguiamo sul versante N verso la ripida paretina (la parte piu' difficoltosa della gita) poi, sulla Sella Sud in vista degli “addormentati” skilift del Andelplant (da qui la nostra discesa).
Il sentiero prosegue aggirando, credo l'anticima, e per ghiaioni saliamo il ripido versante N-E sino alla croce di vetta. Il vento forte di tramontana non ci permette di godere per bene lo spettacolo in tutti i suoi gradi; scatto alcune foto poi giu' in discesa sino al Colle poi, sempre su marcato sentiero, scendiamo e cerchiamo un posto “abbastanza” riparato dal vento per assumere qualche caloria. Proseguiamo verso le rovine del ricovero ex militare del Andelplan poi sulla dorsale in vista dello sterrato e di Ferriere. Sempre per un percorso “inventato”, scendiamo a zig-zig, in direzione S-O, il ripido pendio erboso sino ad una larga traccia di sentiero (bovino) poi a sinistra verso la pietraia; superato un piccolo corso d'acqua, arriviamo sullo sterrato di inizio gita, poi alla macchina terminando la gita in ore 05,15 con poche soste.

NOTE: bellissima gita, valutata EE (Escursionisti Esperti), in un ambiente dai panorami stupendi. Abbiamo fatto questo percorso “inventato” per accorciare la gita (già conoscevamo la Bassa di Colombart e tutta la zona). Come e' nostra consuetudine, se la gita non ha un andamento ad “anello”, ce l'ho creiamo. Consiglio di effettuare la gita col suo giusto itinerario. Portarsi acqua.

Come al solito le foto “raccontano” la gita.
Il socio Bruno M.