01-07-2020 Monte Roccandagia da Campocatino Alpi Apuane

La conoscenza di Francesco sulle Alpi Apuane, sono notevoli. Sono sicuro che, senza di lui, non avrei mai conosciuto l'esistenza di questo posto a dir poco incantevole: Campocatino (localita' di Montagna delle Alpi Apuane nel Comune di Vagli di sotto). La gita da lui proposta e' sulla carta impegnativa: giro ad anello con salita sulla Roccandagia per il Pso. della Tombaccia, salita sul Mte. Tambura, discesa per il Pso. omonimo, Finestra Vandelli, visita all'Eremo di San Viviano e ritorno a Campocatino... per un totale di ore 8, con 1350 mt. di dislivello. Parto, con Francesco e Domenico, alle ore 5 e gia'... appena messo “ruote” al casello di Genova-Est un “semaforo” ci obbliga ad una sosta forzata di 10 minuti. Usciamo, “obbligati”, a Chiavari per rientrare a Sestri L. (persi in totale 50 minuti).
Non e' finita perchè il disagio continua con cambi di corsia e bassa velocita' sino ad Aulla. Arriviamo a Campocatino “inebriati” dal paesaggio che ci offre questa Oasi. Partiamo alle ore 8,30. Attraversiamo, quasi in “punta di piedi”, il piccolo paese fra lo splendido scenario delle sue case e delle Alpi Apuane. Sotto un sole già caldo seguiamo, su strada lastrica, il segnavia n° 177 poi, per sentiero fatto e percorso dai cavatori, arriviamo finalmente al fresco della faggeta superando alcuni tratti attrezzati. Lasciamo il sentiero 177 (che sale al Pso. della Focolaccia) per seguire ora una “tacca” color azzurro. Attraversiamo la Carcaraia, ho caldo; fa caldo. Per un canalone molto ripido, arriviamo alla Sella Nord della Roccandagia... ed io sono già abbastanza provato.
Scartata la salita per cresta alla Roccandagia (credo di non aver avuto la lucidità di affrontarla), cerchiamo una traccia di sentiero per salire sul Mte. Tambura, saliamo sulla punta alla destra della Sella scendiamo nel ripido canalone sottostante fra Paleo e roccette... proseguire sarebbe pericoloso; decidiamo di ritornare sulla Sella e scendere per sentiero sino alla base del ripido canalone di salita. Qui giunti scorgiamo in lontananza, a sinistra, tracce di sentiero con ometto che raggiungiamo dopo un lungo traverso (sarebbe stato un a traccia per arrivare al sentiero verso il Passo della Tombaccia). Cerchiamo di proseguire fra erba e pietre ma quella traccia per incanto “sparisce”; il caldo e la fame si fanno sentire a tal punto che abbiamo rinunciato a proseguire anche perche', la vetta del Mte. Tambura era ancora molto lontana. Una sosta per mangiare un boccone e per lo stesso sentiero di andata arriviamo a Campocatino, molto accaldati; almeno io, concludendo la gita “mancata”, in ore 05,30ca. con poche soste.

NOTE: splendida e panoramica escursione valutata E-EE (Escursionistica/Escursionisti Esperti) per alcuni tratti attrezzati, anche esposti.

Come al solito le foto raccontano la salita (mi sono lasciato un po' prendere ma... ne valeva la pena)
Il socio Bruno M.