07-04-2021 Monte Figne dal Valico di Prato Leone giro ad anello (dal Valico)

Eugenio, grande estimatore di questi meravigliosi posti, ci ha portato a fare uno splendido e lungo giro ad anello fra le bellezze del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo: fra i Laghi e le anse del Torrente Gorzente. Fiduciosi delle previsioni meteo che davano, per quella zona, “solo velature” parto con Eugenio, Francesco, Mauro e Piero alla volta di Campomorone poi, per la S.P. N° 4 dei Piani di Praglia. Superato, di molto, l'abitato di Caffarella, posteggiamo le auto ai margini, di destra, dell'unico grande curvone a sinistra di quella S.P. . Imbocchiamo il sentiero che porta all'Osservatorio Naturalistico del Bric di Guana sino al Valico di Prato Leone. Qui seguiamo, a sinistra, lo sterrato che porta alle case dei custodi dei Laghi poi, costeggiandoli a destra (Lago Lungo e Bruno), percorriamo tutto lo sterrato sino agli ingressi delle miniere d'oro sino a proseguire, ora su sentiero, verso Preaduga.
Superato un Rio, il sentiero prima sale e poi spiana verso quest'ultima (ricordo di esserci stato con un'altra coppia, oltre quarant'anni fa, e di averci mangiato con le rispettive fidanzate. Per arrivarci, da Ponte Nespolo, bisognava attraversare, con un po' di adrenalina, il Torrente Gorzente su di un'aerea passerella in legno tenuta da tiranti in acciaio). Qualche foto e su, sempre fra la nebbia, verso Cascina Carrosina fra una notevole fioritura di Dafne odorosa e, prima di arrivare alla casa, una strepitosa fioritura di Narcissus poeticus. Proseguiamo a destra sullo sterrato e sino al suo termine, poco oltre a delle vasche alla nostra sinistra, sempre fra la nebbia ora piu' fitta. Iniziamo un primo tratto di salita poi una parte in piano, arriviamo sul ripido tratto che ci porta sulla nebbiosa e ventosa vetta del Monte Figne.
Siamo arrivati dal Pilone sacro (quasi non si vedeva) posto sulla vetta ed eretto dall'allora Sottosezione del Cai di Bolzaneto nell'anno 1953. Scendiamo per dorsale ora, fra squarci di sereno, verso il Passo Mezzano, poi ancora verso Prato Persechino (o Persegu). Qui seguiamo, a destra, un tratto dell'A.V. dei M.L., che poi lasciamo per salire, a sinistra, al Bric di Guana in vista dell'Osservatorio Naturalistico che raggiungiamo e ci fermiamo, fortunatamente al sole. Non seguiamo il classico sentiero di discesa, ma accorciamo il tratto verso il Valico di Prato Leone, seguendo il ripido sentiero verso S.O. . Al Valico ripercorriamo il sentiero di inizio che ci porta alle auto a conclusione della lunga escursione in ore 07,00 con poche soste.

NOTE: bellissimo e lungo anello (dal Valico di Prato Leone) di natura E (Escursionistico) da affrontare con un buon allenamento (e col bel tempo). Tale escursione, anche con la segnaletica sbiadita (quadrato e cerchio giallo pieno e due ++ sempre di colore giallo), e' “molto intuibile”. Portarsi acqua.

Come sempre le foto.

Il socio Bruno M.