02-02-2024 Costone La Ripa da Rocchetta Ligure giro ad anello
Oltrepassata l'antica porta del Borgo di Rocchetta Ligure e posteggiata l'auto nell'area di sosta, seguiamo il breve tratto su strada asfaltata che ci separa, costeggiando la sponda destra idrografica del Torrente Sisola, dalla segnaletica che indica per il Costone La Ripa, la numerazione e i vari consigli. Parto con Eugenio, che ha organizzato questa bella escursione, Francesco e Maurizio verso l'alveo di quel Torrente che attraversiamo, senza bagnarci, diretti verso la parete di quel Costone in cerca della segnaletica e del punto di attacco. Ci mettiamo un po' di tempo ma troviamo il tratto sterrato e la segnaletica un po' sbiadita che fra giovani roverelle, sale nel bosco. Siamo alla base della parete. Fa freddo e il terreno ricoperto da un lieve strato di brina non e' l'ideale per affrontare la gia' precaria conformazione rocciosa formata da Puddinga. Il cavo d'acciaio e qualche alberello lungo il ripido sentiero, ci sono d'aiuto. Al tiepido sole facciamo qualche sosta che ci permette di rifiatare e di godere del bel panorama. Finita la parte rocciosa, passiamo a sinistra e su comodo sentiero arriviamo sul Costone La Ripa dove seguiamo a destra il segnavia 260 verso Pertuso. Fra alcuni saliscendi arriviamo dalla Croce degli Alpini dove ci fermiamo a mangiare un boccone e a scattare alcune foto. A ritroso, superiamo la segnaletica di arrivo e arriviamo alla Selletta Monte Cravasana, e per una breve discesa alla Sella Monte Cravasana dove la segnaletica indica, con itinerario 255, per Pagliaro. E' ancora presto, saliamo sul Monte il Poggio e al suo Bivacco. Eugenio poco prima ci mostra, in basso a destra, i resti di Avi un antico nucleo abitativo nella Valletta omonima, ora abbandonato. Quest'altro punto panoramico merita ancora una sosta con vista che spazia sull'alta Valle del Torrente Borbera e Sisola, su tutta la dorsale che va dal Monte Giarolo al Monte Chiappo e dalle Capanne di Cosola sino al Monte Carmo. Si vede lo sterrato di costa che porta a Roccafoforte Ligure e sulla costa, i resti del suo Castello. Dopo aver scorto con i binocoli dei segni sul costone in basso alla nostra sinistra, scendiamo certi di trovare qualche traccia (questo e' il bello dell'avventura). La discesa e' molto ripida, all'inizio sassosa. La vista, seppur sbiadita, di due colori famigliari: il bianco e il rosso, ci con-orta. Ora siamo sul sentiero che ci porta fuori dal costone. Fra ripidi e secchi tornanti arriviamo al primo bivio (segnato) e al successivo che scende a Pagliaro dalla Selletta Monte Cravasana. Per il sassoso sentiero, ora piu' dolce, raggiungiamo e attraversiamo, senza bagnarci, l'alveo del Torrente Sisola, in vista della strada asfaltata. Dopo meno di un chilometro arriviamo dalla macchina, dopo ore 04,30, di cammino felici e contenti.
Foto a seguito.
Il socio Bruno M.
NOTE: escursione di natura EE (escursionisti esperti). La stessa valutazione e' per la discesa fatta da noi. Chi la percorre, lo fa a suo rischio e pericolo. SEGUIRE, oltre la numerazione data a questo sentiero (269), I CONSIGLI SEGNATI SULLA CARTELLONISTICA DI INIZIO. Sconsigliata la salita per La Ripa con pioggia o terreno bagnato. Precario e' l'attraversamento dell'alveo di quel Torrente, in caso di acqua abbondante.
AVVICINAMENTO: da Arquata Scrivia, uscita autostrada, seguire, a destra, tutta la Val Borbera per la SP 140... Borghetto B. Pertuso, Cantalupo L. sino a raggiungere Rocchet- ta Ligure dove, superata a destra la sua antica porta, lasciamo le auto.