28-03-2025 Bric di Guana da Cravasco giro ad anello

E' da molto tempo che volevo salire quel bel costone che si vede a sinistra salendo da Case Volpe, di Cravasco; sentiero che porta a Prou Persegu meta, poi di altri itinerari. Eugenio, buon conoscitore di questi posti, mi accontenta anche se non era molto sicuro sulle condizioni del sentiero perchè, seppur tenuto pulito dai soci Cai di Bolzaneto, risulta essere poco frequentato. Lasciata l'auto nella Via Volpe in prossimità dei contenitori della differenziata, procediamo a sinistra impegnando la Via Mea e con questa arriviamo al palo della P.II., di fronte ad una graziosa abitazione. Qui, su sentiero inerbito, aggiriamo a destra la spalletta e su esile sentiero, un po' esposto, iniziamo la salita dopo aver superato il ruscello. Non solo salita ma con qualche dolce tratto arriviamo, dapprima su di un bel pulpito con vista e con Madonna votiva poi, a Casa Burano. Scavalcati i due grossi alberi abbattuti, giriamo a destra e saliamo sino a che non usciamo dal bosco. Ora la salita è ripida, non ci facciamo caso, il panorama su questo versante anche se brullo è molto bello; lo è ancora di più quando arriviamo sulla bella dorsale con vista sentiero che sale da Casa Volpe e sui Monti Leco, Taccone e Figne. Con l'ultimo ripido pezzo fra roccette, arriviamo sulla anticima poi, sull'erbosa vetta sormontata da un grosso ometto. Proseguiamo a sinistra verso l'Osservatorio di Bric di Guana, che raggiungiamo e ci fermiamo a mangiare un boccone. Una breve sosta e via verso u Prou Persegu (al Prato Perseghino), seguendo la segnaletica dell'AVML. Qui, non scendiamo a destra per il sentiero che ci avrebbe portato a Case Volpe poi alla macchina, ma seguiamo quello, con segnaletica "fonte", che taglia le pendici, a destra, del Monte Taccone. Superata, in alto, proseguiamo sino all'altezza della dorsale (ometto sulla destra) e su questa scendiamo seguendo la sua linea, alcuni ometti (molti rimessi) e una lieve traccia che scende e perde quota. Anzichè seguire a sinistra gli ometti (foto 30), ci spostiamo leggermente a destra seguendo una traccia che poi sparisce. Bene. Consapevoli di trovare lo sterrato dell'acquedotto scendiamo, fra alberi caduti e sterpaglie varie, per fortuna non c'erano rovi, sino ad incrociarlo e arrivare dai ruderi di una casa, che superiamo a sinistra. Lo seguiamo sempre, supportato anche da una striscia gialla, un po' sbiadita su di un albero, sino a superare il torrentello, e per lo stesso sterrato proseguiamo sino a lasciarlo e scendere per traccia a destra verso il piccolo ruscello che attraversiamo. Sempre su traccia, arriviamo dalla macchina alla fine di questo bel giro ad anello di natura E/EE (escursionisti/ escursionisti esperti) che ci ha impegnato per ore 05,30, con soste, anche prolungate.

Il socio Bruno M.