12-08-2025 Gli anelli del Parco dell'Aveto con partenza da Villa Cella
Un'altro breve ma piacevole anello, al fresco delle faggete del Parco dell'Aveto, in compagnia di Adriana e Domenico, con partenza dal Borgo di Villa Cella. Questo era un importante nodo viario per tutto il Medio Evo, come importanti erano le sue tante storie millenarie ora, con i resti del diroccato Monastero e la sua Chiesa, ora di San Lorenzo, ma già di San Michele. La sua storia è collegata alla misteriosa linea Sacra di San Michele Arcangelo che con retta linea collegava l'Irlanda a Istraele attraverso sette Santuari. Posteggiata l'auto lungo il breve rettilineo, decidiamo di percorrere la mulattiera in senso orario segnata da tre palline gialle, seguendola nel vicoletto a sinistra. Fra saliscendi, qualche tratto in piano, il superamento di piccole vallette e un'incassato fossato, arriviamo su di un vistoso costone che lo saliamo a sinistra. Superiamo altri piccoli corsi d'acqua e con un cambio di piante arboree entriamo nella pineta poi, al bivio col sentiero dell'AVML. Qui ritorneremo per la discesa al termine del giro ad anello. Ora svoltiamo a sinistra e in poco tempo arriviamo al Rifugio Monte degli Abeti e al Passo delle Lame e omonima Cappelletta. Una breve sosta in questo posto incantato e silenzioso, interrotto solo dal canto di qualche volatile. Ritornia- mo a quel bivio, per il breve tragitto percorso, e su questo proseguiamo, ora nella rada pineta, e su sentiero sassoso, arriviamo sull'ampio e panoramico versante, con vista mare. Proseguiamo in discesa sino a raggiungere il Passo delle Rocche o Passo della Bisinella, dove si incrociano alcuni sentieri fra questi il Sentiero della Resistenza che da Borzonasca arriva a Rezzoaglio; luoghi che durante la seconda Guerra Mondiale hanno visto agire molti gruppi Partigiani. Non scendiamo a destra, seguendo il cerchio giallo pieno ma proseguiamo sull'AVML per lasciarla a destra e proseguire, seguendo uno sbiadito segno giallo, verso il Monte Fascia a noi sconosciuto. Proseguiamo sino al piccolo pianoro, passando sul versante N.O. di quel monte, e qui svoltiamo a destra e per larga dorsale, seguendo tracce di sentiero, superando alcuni roccioni, pratoni, alberi e arbusti arriviamo sulla sua amena vetta erbosa, e qualche albero. Sui suoi pratoni ci fermiamo al riparo dal sole, a mangiare e a godere, come sempre, del silenzio che ci circonda. In breve ritorniamo al Passo delle Rocche e per discesa e l'attraversamento del Rio omonimo, giungiamo sulla bastionata rocciosa con vista sul Borgo di Villa Cella, sempre immersi nella bellissima e fresca faggeta. Con l'attraversamento di piccoli rii arriviamo, con l'ultima salitella, a quel Borgo alla fine di questo carinissimo e facile anello, con il fuori programma alla salita sul Monte Fascia, dopo ore 05,45 con soste. Su consiglio del Signor Franco, del posto, oltre aver ascoltato la sua lezione di storia di questi posti abbiamo visitato la Cappelletta dell'Alpe o dell' Arpe seguendo, per meno di un chilometro, la mulattiera per Rezzoaglio segnata con cerchio giallo-pieno: un buon punto panoramico, da sinistra a destra, sui Monti Castello del Fante, Gifarco e Montarlone.
il Socio Bruno M.
NOTE:
ottima segnaletica e ottimo il percorso, un tempo mulattiere, ora, completamente ripristinato. Di poco interesse la salita al Monte Fascia, priva di segnaletica.
AVVICINAMENTO:
a Villa Cella si arriva dal bivio della SS 586 della Val d'Aveto. Sia per chi proviene da Rezzoaglio, e da più distante, a monte, sia per chi proviene da Parazzuolo, e da più distante, da mare, seguire l'indicazione stradale per Villa Cella.