20-09-2025 Gli anelli del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo Lagu du Manzu o Manzù (Lago del Manzo) giro ad Omega o itinerario lineare dai Piani di Praglia
Un'inaspettata sorpresa è nell'aver scoperto, oltre a questo itinerario, il territorio che nasconde l'incantevole Lago du Manzu o Manzù (Lago del Manzo). Grazie alla conoscenza di questi posti di Eugenio, ho potuto condividere questa avventurosa escursione ad omega o itinerario lineare. Lasciamo un'auto sul Colle di Praglia, all'inizio a sinistra della lingua asfaltata che va al Colle Canile di Praglia, e con l'altra proseguiamo per due chilometri e trecento metri circa, sino a lasciarla sull'area di sosta ai margini della SP 4 dei Piani di Praglia, poi la SP 167. Imbocchiamo l'evidente sterrato sino a raggiungere a biforcazione: prendiamo quella di sinistra, dove le indicazioni per il Lagu du Manzu sono segnate con cerchio giallo-vuoto, in alto a sinistra. Continuiamo su l'ampia dorsale per seguire a destra il sentiero, molto in erba, e quella segnaletica, ora nel bosco, che arriva, con qualche ripido tratto, in vista della cascata dove il suo forte scroscio da l'idea della sua possibile imponenza. Ancora poco e siamo sul letto del Torrente Stura, al cospetto del meraviglioso Lago: fantastico veramente. La conoscenza dell'itinerario di Eugenio finisce qui, ora dobbiamo trovare il sentiero per proseguire: prima bisogna attraversare il torrente, cosa non facile. Trovato il punto giusto, saliamo a destra seguendo sia la sbiadita scritta su roccia che il cerchio giallo-vuoto. La salita mai faticosa attraversa il bosco misto e fitto di alberi, supera alcuni costoloni, altri corsi d'acqua, su sentiero NON sempre facile da individuare (con le ultime abbondanti precipitazioni, nel tratto dove ci sono i ruderi di alcune abitazioni, i segni del sentiero sono quasi del tutto spariti; la poca e sbiadita segnaletica, non facile da trovare, non aiuta a seguire la giusta direzione). Ne usciamo comunque. Fuori dal bosco, le tracce coperte da erba alta, ci portano a quelle dell'AV e delle Giutte che seguiamo a sinistra sino al Colle Gandolfi, sempre alle prese con erba alta. Procediamo verso il Monte Penello e Punta Martin. Il ritorno, con lunga sosta, ai bivacchi del Monte Penello dove poi, riposati e rifocillati, con caffè a seguito, ripartiamo verso il lungo sterrato di ritorno alla macchina. Ancora l'ultimo tratto in asfalto prima di arrivare al Colle di Praglia dove ha termine, dopo ore 06,15, con lunga sosta, il nostro lungo e avventuroso giro di natura EE (escursionisti esperti). Di natura E (escursionistico) sino al Torrente Stura con percorso A.R., che consiglio.
Il socio Bruno M.
AVVERTENZE:
l'intero giro, più precisamente, dall'attraversamento del Torrente Stura all'ncrocio col sentiero dell'AV e l'anello delle Giutte, presenta alcune difficoltà, quali: il superamento del Torrente; scrutare bene la sponda opposta per individuare l'attacco del sentiero, e scegliere il punto giusto per attraversarlo. Difficoltà nel trovare il sentiero, causa erba alta, sia prima di arrivare all'ncrocio dei due itinerari, AV e l'anello delle Giutte, che verso il Colle Gandolfi. Non ultimo, la lunghezza dell'itinerario. Per questo, è consigliato di arrivare sino al Lago du Manzu, e per lo stesso itinerario ritornare alla macchina. Chi intende effettuare l'intero giro, lo fa a suo rischio e pericolo.
AVVICINAMENTO:
da Genova-Pontedecimo, proseguire per Campomorone. Superato sia il Palazzo del Comune che il lungo rettilineo della Via A. De Gasperi, svoltare a sinistra e superare il Ponte sul Torrente Polcevera. Seguire ora la SP 4 dei Piani di Praglia sino al suo Colle e qui lasciare una macchina, in corrispondenza della lingua di asfalto che a sinistra porta al Colle canile di Praglia. Con l'altra macchina... . Per chi invece arriva da Voltaggio o da Bosio, superato il Valico degli Eremiti, il Sacrario della Benedicta e le Capanne di Marcarolo, proseguire sino a superare alcune aree picnic l'ultima, con casette in legno a destra e ampio spazio di posteggio. Subito dopo la prima curva a destra, posteggiare.