24-05-2025 Monte Figne dorsale SSO giro ad anello

Un buon allenamento settimanale sulle nostre belle montagne a due passi da Genova, aspettando un tempo stabile per salire sulle Alpi. La meta e' il Monte Figne, ma no per i soliti sentieri ma bensi per la sua ripida dorsale SSO, che Eugenio già conosce. Lasciamo la macchina sull'area sterrata di sosta, a destra del solito ampio curvone, a sinistra, della SP n° 4 dei Piani di Praglia, e ci incamminiamo nel bosco sino ad arrivare al Passo di Prato Leone. Proseguiamo a sinistra sullo sterrato verso le case dei custodi poi, dopo aver co- steggiato i due Laghi, arriviamo alla fine dello sterrato e all'inizio del sentiero con tabella segnaletica n° 422 con indicazioni per le Cascine Preaduga, Carrosina e Monte Tobbio. Il sentiero verso la dorsale, sale a destra all'altezza dell'ometto (può essere che, col tempo, l'erba incolta lo nasconda). Non descrivo la salita nei suoi particolari o nel suo andamento: è ripida, molto inerbita e con ramaglie che non sempre lasciano individuare il percorso. Eugenio non se la ricordava in questo modo, segno che la salita è poco frequentata, anche se qualche rado ometto resiste ancora. Arriviamo comunque, con fatica, alla fine del bosco e nei pressi del ripiano con palo in legno ben in evidenza, e dove ci fermiamo per una bevuta e a mangiare qualche cosa. Ora la vera dorsale è proprio davanti a noi e si mostra con tutta la sua ripidita'. Saliamo seguendola a vista, qualche rado ometto e tracce di sentiero con erba, ora, più bassa. Con stupore vediamo scendere delle persone e questo ci sorprende perchè dopo aver parlato con loro, scopriamo che questa dorsale è tracciata con dispositivo GPS. Arriviamo in vetta molto contenti, anche se la salita ha messo a dura prova i nostri polpacci. Una breve sosta, una barretta e un po' d'acqua e giù verso Passo Mezzano, Prato Perseghino sino a raggiungere poi l'Osservatorio del Bric di Guana in compagnia di quattro meravigliosi giovani, fra cui una ragazza. Una sosta prolungata e ancora giù per dorsale con vista Laghi, sino allo sterrato in compagnia poi, per loro, il lungo ritorno a Ponte Nespolo, e per noi verso la macchina alla fine di questo anello che ci ha impegnato per ore 05,45, con soste.
Il socio Bruno M.

NOTE:
escursione ad anello di natura EE (escursionisti esperti) molto bella, anche se lunga, con molti panorami e ben conosciuta in parte. Molto ripida e poco conoscita è la dorsale che dalla fine del Lago Bruno sale sulla vetta del Monte Figne. Alternativa a questa dorsale: proseguire, come da segnaletica, per Preaduga, Cascina Carrosina e Monte Figne (gita sul sito del 07-04-2021). La salita per la dorsale da noi effettuata, viste le attuali condizioni trovate, pur non presentando difficoltà di grado alpinistico, può creare problemi di orientamento. Come ci è stato riferito, la salita è tracciata con dispositivo GPS. Questo NON è stato da noi accertato perchè NON in possesso di tali dispositivi. Chi la percorre lo fa a suo rischio e pericolo. Rilevante un buon allenamento.

AVVICINAMENTO:
da Bolzaneto, uscita autostrada, seguire a destra le indicazioni per Pontedecimo, Campomorone. A fine rettilineo, attraversare a sinistra il ponte sul Torrente Polcevera, salire la SP 4 per Praglia e superare l'abitato di Caffarella. Proseguire ancora per circa tre chilometri sino all'ampia curva a sinistra dove a destra si posteggia l'auto.

NOTE FOTO:
per un mio errore di impostazione tempi, ho sbagliato le foto dalla vetta all'Osservatorio.