15-01-2025 MONTE REIXA da Sambuco Giro ad anello

Il Monte Reixa, meta della nostra gita, e' posto sulla lunga e bellissima dorsale ligure-padano fra le Valli Teiro e Sansobbia a nord e il mare della citta' Metropolitana di Genova.
Posteggiata l'auto sul Piazzale della Chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino in Fiorino parto, con Domenico e Francesco, dal caratteristico Borgo di Sambuco seguendo a sinistra la Via O. Moretti sino alla fine dell'asfalto dove dal cancello (da chiudere), inizia il nostro giro ad anello. Preferiamo iniziare l'escursione in "senso orario"; questo per rendere meno pericolosa la discesa da questo versante. Il sentiero che sale a destra, segue per una buona parte l'acquedotto che prende acqua dal Rio Malanotte (credo) che noi attraversiasiamo, scendendo leggermente. Da qui, inizia la ripida salita verso il Passo della Gava, non prima di aggirare un costone esposto e scendere sull'alveo del Rio Gava (credo) e ripren- dere la salita con vista sui dirupati canaloni della Tardia di Levante. Raggiunto il Passo ci fermiamo per una breve sosta poi, su sentiero, riprendiamo a salire seguendo la X rossa lasciando a destra la bella mulattiera che prosegue verso il Rifugio Gilwell e il Passo del Faiallo. La salita è gradevole e in breve raggiungiamo la panoramica vetta. Una breve sosta e via verso la dorsale che porta al Passo del Faiallo, seguendo le due palline di color blu e l'A.V. (l'Alta Via dei Monti Liguri). Siamo al bivio, non segnato, che taglia e accorcia a destra, per il ripido sentierino, l'avvicinamento alla mulattiera che porta al Passo della Gava. Lo seguiamo sino al bivio segnato da un paletto in legno con frecce che indicano altre direzioni. Da questo, per il sentiero e la segnaletica, il quadrato rosso vuoto, arriviamo alla macchina dopo ore 06,15 di percorrenza totale e non prima di fare una lunga e piacevole sosta mangereccia al tepore del sole.

Il socio Bruno M.


NOTE: l'escursione ad anello di natura EE/E (escursionisti esperti un buon tratto di inizio sentiero, escursionistico il resto), è di per se facile ed è, a mio avviso, bene affrontarla (consigliata) in senso orario. Questo elimina possibili problematiche che possono creare problemi di stabilità nella parte boscosa del sentierino ripido ed esposto peggio, se con terreno bagnato o con neve. Escursione da NON affrontare, perchè pericolosa, in caso del "gaigo" (nebbia) che avvolge con intense e frequenti nubi basse la dorsale appennini- ca. Ottima segnaletica. NO all'inizio della Via O. Moretti ma dopo la cancellata, dove iniziano le due tacche bianco-rosso. Sulla dorsale seguire le due palline blu. NON C'E SEGNALETICA sul sentierino, a destra, lasciata la dorsale; quello che abbiamo fatto noi, abbreviando il percorso. Segnaletica che troviamo poco sotto sulla mulattiera di ritorno: il rombo rosso vuoto. Alcuni rovi e arbusti possono creare qualche fastidio nel tratto che scende verso Sambuco.

AVVICINAMENTO: dall'uscita del casello autostradale di Genova Prà, svoltare a destra direzione Voltri percorrendo, dapprima la Via Prà (ex SS.1) poi, la Via C. Camozzini sino al Largo. C. Dall'Orto, in corrispondenza del capolinea autobus della linea AMT 1. Seguire a destra le indicazioni per ospedale e Via delle Fabbriche, e proseguire su quest'ultima sino alla Via Fiorino. Superato per l'ultima volta il ponte dell'autostrada, proseguire ancora per qualche centinaia di metri poi svoltare a sinistra, all'altezza dello slargo e dei cassonetti dell'immondizia. Seguendo le indicazioni Via O. Moretti, chiesa S. Teresa e Via Sambuco, si arriva dal Piazzale della Chiesa.

NOTE FOTO: le foto 1-8-9-10-11-12-13 e 14, sono di Domenico S. La foto 16 evidenzia, sullo sfondo le due Tardie: di Levante e di Ponente, col Passo omonimo al centro. No foto di vetta. Macchina fotografica e cellulari, bloccati dal freddo (!).