15-05-2025 Vallone del Roc Sentiero delle Frazioni Alte Parco del Gran Paradiso giro ad anello
Non è un Vallone dove si suona musica con chitarre elettriche, batterie e bassi elettrici che l'accompagnano. NO! Tutt'al più vedrei molto bene una rassegna di musica classisica, in quota, che con la sua eleganza e armonia emozionerebbe ancor di più, col diffondersi dei suoi suoni, questo incantevole posto dove il suo vissuto e' terminato circa sessanta anni fa. Si cammina sempre dentro la storia; le storie di un tempo che oramai non esiste più. Numerosi erano gli abitanti e molta era la fatica che questi pativano per portare a casa qualcosa da mangiare. Consigliato da un'amica, che abita a Cuorgnè, dopo alcuni anni sono riuscito a fare questa escursione ad anello, in compagnia di Adriana, Domenico e Franco. Lasciata l'auto sullo spiazzo a destra della SS 460 di Ceresole, poco sopra i tornanti di Noasca, iniziamo a destra il ripido sentiero, verso l'abitato di Balmarossa, costeggiando il Torrente Ciamousseretto. Seguiamo la segnaletica e proseguiamo, lasciando i pochi metri di asfalto percorsi e il breve tratto di sterrato per salire, ora più dolcemente, sulla stupenda mulattiera protetta a monte da muri a secco di pregevole fattura, ancor oggi stabili e di sostegno ai percorsi e ai pendii. La salita termina in vista della prima Frazione: Varda (fonte). Proseguiamo con qualche saliscendi verso le altre Frazioni: Maison, Mola, Cappelle e Potes, fra panorami mozzafiato. La meraviglia finale si ha con la visione della cascata del Roc, che raggiungiamo, e da questa ritorniamo verso il ponte sul Torrente Roc, che attraversiamo, per salire a Borgovecchio poi dalla Chiesetta di Sant'Antonio, dove ci fermiamo a man- giare e godere di questo incanto. Scendiamo a Borgovecchio e su sentiero a destra ci incamminiamo nel bosco di larici poi nella faggeta e fra alcuni ripidi tornanti, arriviamo a Pian- chette, non prima di aver fotografato alcune belle cascate a valle della mulattiera (pendio molto ripido, umido e pericoloso). Con gli ultimi otto-novecento metri percorsi su asfalto della SS 460, scendiamo e arriviamo dalla macchina alla fine di questo bellissimo giro escursionistico, ad anello, dopo ore 05,45 con molte soste.
TEMPO, DISLIVELLO e LUNGHEZZA:
tempo in movimento: ore 04,15. Dislivello: metri 550ca. Lunghezza: chilometri 10,5ca. (dati ricavati da dispositivo GPS).
NOTE:
bellisima escursione ad anello. Ottima segnaletica e mulattiere. Prestare molta attenzione durante la visita ai Borghi. Parecchie sono le parti pericolanti di queste abitazioni. La presenza di vegetazione e acqua sul sentiero verso il Borgo di Potes e, per un breve tratto in quello successivo, possono creare qualche problema di "affossamento". Per chi sceglie di non fare il giro ad anello: dopo alcune centinaia di metri dalla zona di sosta e di partenza per questo anello e prima del Tunnel per Ceresole Reale, svoltare a destra verso Balmarossa e posteggiare l'auto alla fine della zona asfaltata.
Il socio Bruno M.
AVVICINAMENTO:
seguire la SS 565 e SP 460 per Ceresole Reale sino all'abitato di Noasca, che si supera. Alla fine dei quattro tornanti, all'inizio del tratto rettilineo, po- steggiare a destra sull'area di sosta. A destra parte il sentiero con segnaletica.
NOTE FOTO:
le foto 10,15,23,33,41,45 e 49, sono di Adriana T.